Esponevano all’”Eicma 2009″ copie di prodotti italiani coperti da brevetto internazionale.
Li ha scoperti la GIVI, produttore di accessori moto e scooter noto in tutto il mondo, che ha prontamente fatto intervenire le Fiamme Gialle.
La difficoltà di arginare il problema della contraffazione si aggiunge ai disagi dovuti alla crisi che il comparto motociclistico italiano sta attraversando in questo momento.
A farne le spese sono soprattutto per le aziende che puntano maggiormente sul “Made in Italy”.Come appunto GIVI, che ieri ha scoperto, a pochi metri di distanza dal proprio stand, chi esponeva copie fedeli di suoi prodotti (tutti coperti da brevetti internazionali) in totale tranquillità.Il contraffattore ha un nome, si tratta della ditta cinese ZHEJIANG AISHIDA.
Presso il loro spazio le Fiamme Gialle hanno sequestrato cinque valigie per motociclo, prodotte ed esposte in violazione di Brevetti e Disegni Industriali di proprietà della società italiana GIVI SRL di Brescia, leader mondiale del settore. Al termine dell’operazione, scattata su “denuncia – querela” di GIVI, assistita dallo studio La Russa di Milano e dall’Avvocato Luca Sorrentino, alcuni dipendenti cinesi sono stati identificati e la società denunciata. Il concetto “made in Italy” va maggiormente tutelato.
Il valore aggiunto ad esso legato, l’ideazione, il design, la produzione curata nei particolari, il supporto di un marketing di qualità sono voci che costano. La GIVI e i tanti marchi che realizzano prodotti industriali idi innegabile successo internazionale, attendono da tempo una risposta seria da parte del Governo. I responsabili dell’amministrazione cinese dichiarano di voler arginare il fenomeno e individuare le merci che non corrispondono agli standard necessari all’Export ma intanto la loro economia continua a registrare tassi di crescita elevati anche grazie ai milioni di articoli contraffatti “Made in China” continuamente sequestrati in Europa.









2 commenti
è unaa grandissima vergogna dovrebbero bandire questi orientali copioni da qualsiasi fiera!
Scritto il Novembre 13th, 2009
basta vedere la storia della Fiat con la Panda, palesemente copiata dalla Great Wall Peri, la Fiat denuncia la cosa, in Italia ovviamente vince, ma in Cina sentenziano in favore della GW che può tranquillamente essere commercializzata.
Come beffa, poi, qualche settimana fa la GW cita la Fiat per aver copiato loro il progetto Peri per creare la Panda. Per loro costo 0, tanto sanno di avere torto marcio, e un sacco di pubblicità AGGRATIS!!!
In fiera potevano fare un padiglione solo con roba cinese, una MAREA di caschi di marche ignote, tutti belli colorati eh, ma che sembravano fatti di plasticona. Non dovrebbero controllare che ciò che entra sia regolarmente importato? lo stesso vale per paraschiena e “protezioni”, senza parlare dei vari carburatori, variatori, zavagli vari che solo a vederli… mah!
E intanto sono 18€ di biglietto a cranio e 15€ di parcheggio auto!
La cosa assurda è che, anche una volta “trovati”, nessuno faccia nulla. Questi li ha beccati la Givi(che non dovrebbe essere “lei” a controllare)? Bene! li hanno sbattuti fuori dalla fiera(lo hanno fatto? non so, già di questo dubito), E POI? Non penso nessuno muova un dito, questi non sono in fiera, ma possono tranquillamente continuare a vendere la stessa robaccia che hanno scopiazzato. E di certo qualcuno che compra di sta robaccia lo trovano… e poi la Buell chiude, l’HD deve vendere la Mv, la Yamaha chiude in Italia… bah…
Scritto il Novembre 14th, 2009
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