
Con il nuovo anno sono arrivati tutti rapporti sulle vendite di cicli e motocicli del 2009. I dati parlano di un miglioramento generale per tutta la fascia dai 50 cc in su: 20279 moto vendute, il 25,5% in più rispetto al gennaio 2009. Un risultato come questo è soprattutto merito dei nuovi incentivi statali che aiutano tutto il mercato dei motori negli ultimi tempi. Purtroppo bisogna pensare che dati cosi confortanti non potranno essere ripetuti durante il resto dell’anno: sembra infatti che gli enti addetti non vogliano rinnovare la promozione. Principale consequenza sarà il ritono ad un mercato poco movimentato anche secondo gli esperti di settore. Se entriamo nel dettaglio degli studi condotti ci accorgiamo che i veri dominatori sono gli scooter che fanno segnare un +40%, con le moto che si fermano a soli 2 punti percentuali e i ciclomotori che, sotto la forte concorrenza degli economici 125, restano in negativo a -2,4%.
Vari esponenti del ANCMA, come il presidente Corrado Capelli, parlando del futuro anno, hanno presentato un piano di piccole riforme che però avrebbero effetti molto positivi sul mercato: la soluzione proposta riguarda gli incentivi per i motocicli con potenza inferiore a 70 kw(95 cv), che grazie alla tecnologia a disposizione hanno emissioni di gas serra davvero basse. Inoltre si parla anche di detassare tutti i dispositivi di sicurezza quali il casco e il paraschiena, oggetti che ormai sono considerati molto importanti per la sicurezza di qualsiasi motociclista.
Ma torniamo sui dati riguardanti le vendite: nella top 20 compaiono ben 17 modelli di scooter contro solamente 3 moto.
Il risultato migliore è stato ottenuto senza dubbio dagli scooter di cilindrata compresa tra 125cc e 500cc. Le motivazioni alla base di certe scelte sono facilmente riconducibili alla volontà di risparmiare non solo nelle spese di acquisto e manutenzione ma anche in quelle di assicurazione e bollo. Allo stesso modo crescono le vendite legate alle moto di piccola cilindrata (125cc e da 250 a 500cc). Si è registrato un +20,7% per le prime, mentre un +30,2% per le seconde. La situazione per la cilindrata 1000 resta pressochè invariata: +2,1%. A preoccupare sono invece sono le 600 e le 750: -16,5%. In aumento le vendite di enduro stradali e delle supermotard, che si stanno ritagliando la loro fetta di mercato non senza difficoltà.

Dati sconfortanti per le supersportive e le naked che si aggirano sul -10%.
Insomma il dato complessivo di circa 25.000 moto vendute, pur essendo positivo nasconde alcuni dettagli che non vanno dimenticati e quindi si dovrà cercare di raggiungere un compromesso in modo di riavviare definivamente il nostro mercato motociclistico.










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