

Guidare una moto sportiva da 600 cc significa stare in sella a 100 cavalli su 150 Kg, il che rende una moto impegnativa e prestazionale.
Kawasaki ha deciso di andare in contro ai neo-centauri o a coloro che vogliono avvicinarsi alle sportive gradatamente.
Derivato da quello della ZZR 250, ma rispettoso delle normative Euro3, il motore della Ninja 250 è un bicilindrico frontemarcia a 4 tempi da 249 cc, con raffreddamento a liquido e doppio albero a camme in testa derivato.
La forcella anteriore telescopica da 37 mm assicura alla 250 R fluidità e stabilità di manovra. Gli assetti stabiliti mantengono al minimo il moto di beccheggio.
Ispirato alle Ninja da corsa, un disco a margherita è strizzato da una pinza a doppio pistoncino.
L’impianto di scarico 2 in 1 potenzia la coppia a regimi medio-bassi e consente alla cucciola di casa Kawasaki di raggiungere una curva di potenza fluida e lineare.
Le ruote sportive a sezione ribassata assicurano manovre neutrali e semplici a basse velocità, così da poter essere adatta al traffico cittadino, tanto quanto a galoppate in solitaria.
Ciò che però colpisce di questa versione della verdona è la nuova livrea.
Da marzo, infatti, accanto al Lime Green e al classico Metallic Diablo Black, ci sarà una Special Edition: nero e verde sono i colori base su cui vanno ad inserirsi dita di bianco che diventano bicolore su serbatoio e codone.
Inoltre un filamento di verde si intreccia sul bordo dei cerchi da 17 pollici.
Per 4450 euro si ha una moto sportiva di piccola cilindrata di tutto rispetto.

















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