Come verniciare una carena

Scritto da Federica Pignalosa il 02/07/2009 in News e anteprime

fase 3

La maggior parte dei motociclisti ama personalizzare la propria moto per renderla più vicina al suo stile.
Solitamente la modifica più affascinante riguarda la verniciatura o una semplice sostituzione delle carene, o meglio ancora, per rendere la moto ancora più personale è possibile apporvi degli stickers di vario genere.

COME VERNICIARE UNA CARENA

Se preferite la tecnica della verniciatura vi consigliamo di seguire alcuni consigli che vi aiuteranno di passo in passo nel vostro lavoro e renderanno quest’ ultimo anche meno faticoso.

Le regole fondamentali sono quattro:

1)SCELTA DELLA VERNICE

2)PREPARAZIONE DELLA CARENA

3)VERNICIATURA

4)FINITURA

fase 1

La SCELTA DELLA VERNICE richiede più tempo di quello che si pensa.

Infatti non è soltanto necessario scegliere un tipo di vernice adatto alla superficie che si andrà a colorare, bensì esistono altri prodotti che devono necessariamente essere utilizzate durante la preparazione e alla
fine della verniciatura.

Tenendo in considerazione che le carenesono in plastica o in vetroresina possiamo già restringere il cerchio
delle vernici in commercio, la scelta migliore che possiate fare è di certo quella di una vernice BICOMPONENTE
(vernici acriliche e poliuretaniche).

Le vernici acriliche o poliuretaniche si definiscono bicomponente perché sono composte da due elementi: la vernice e il catalizzatore che fa indurire la vernice.

Le vernici acriliche possiedono una maggiore brillantezza anche se sono abbastanza delicate, al contrario
invece di quelle poliuretaniche che sono meno brillanti ma più robuste.

Con una vernice si possono realizzare moltissimi effetti come ad esempio il PASTELLO, il METALLIZZATO,
il PERLATO e il CANGIANTE.

Per ottenere un effetto perlato o cangiante si richiede una vernice bicomponente a doppio strato, che è costituita da un colore di base solitamente pastello su cui va applicato un lucido bicomponente
(trasparente più catalizzatore).
Per verniciare una carena è possibile scegliere tra due metodi: a bomboletta oppure con il compressore.

Per ottenere un risultato perfetto e professionale è consigliato utilizzare il compressore e la pistola, mentre se preferite un risultato più veloce è possibile utilizzare bombolette spray del colore che desiderate.

fase 2
La PREPARAZIONE della CARENA deve avvenire prima della verniciatura solitamente, in quanto una vernice per resistere a lungo deve essere spruzzata su una superficie abbastanza ruvida.

Il consiglio primario è quello di smontare la parte da verniciare ed appoggiarla su un supporto stabile.

Un altro elemento importante per lavorare meglio è la pulizia dell’ ambiente di lavoro e la temperatura, infatti le verniciature solitamente vengono fatte a temperatura ambiente.

Dopo aver smontato la carena avrete bisogno di alcuni oggetti:

- Carta vetro di diverse granulometrie
- Antisilicone
- Primer

La parte da verniciare dovrà essere carteggiata con della carta vetro di grossa granulometria per prima cosa.

L’ intera superficie da lavorare deve essere ben carteggiata e non devono restare solchi troppo profondi.

Dopo aver terminato la fase di carteggiatura bisogna rimuovere ogni minimo segno di detriti e per fare ciò solitamente si utilizzano dei solventi.

Successivamente è sempre consigliato passare una prima mano di primer che sarà la base del lavoro, che ci permetterà infine di ottenere una vernice solida e resistente.

La maggior parte delle volte per ottenere un colore più brillante viene utilizzato un primer bianco, mentre se il colore desiderato si preferisce scuro è bene munirsi di un primer grigio o nero.

Il primer è quello strato che permette al colore di aggrapparsi su di esso e non direttamente sulla plastica.
fase 3

La VERNICIATURA deve essere eseguita con molta attenzione e in ambienti puliti e possibilmente a temperatura ambiente.
Inoltre è necessario tener conto di altre due precauzioni:

- Bisogna sempre verniciare a una distanza minima di 25-30 cm dal pezzo per creare un colore
omogeneo e uniforme

- È consigliato passare la vernice più volte, regolando bene la pressione del compressore o della bomboletta
(che va data a distanza di circa 2 ore dalla precedente passata).

Il tempo di asciugatura della vernice varia in base alla temperatura e all’ umidità dell’ ambiente.

fase 4

L’ azione di FINITURA è d’ obbligo al termine del lavoro per essere sicuri che la vernice non si rovini al primo tragitto.

Per fare ciò dovete procurarvi una vernice trasparente da applicare sopra al colore.

Giunti alla fase di lucidatura vi consiglio di applicare 2 passate di trasparente e infine una passata di un qualsiasi polish lucidante, che va applicato con un batuffolo di ovatta e deve essere passato premendo molto delicatamente per eliminare anche la minima imperfezione.

Infine dopo che il tutto si è asciugato, potete procedere con una passata di cera per donare brillantezza a tutto il lavoro.
Per riassumere le diverse fasi:

- Scelta di una buona vernice poliuretanica bicomponente
- Verniciatura con compressore
- Preparazione della carena
- Passata di primer
- Varie passate di vernice
- Passata di lucido

Materiale occorrente:
- Compressore con pistola o bomboletta spray
- Carta vetro
- Primer
- Vernice
- Vernice trasparente
- Polish lucidante
- Eventuale cera

La maggior parte dei motociclisti ama personalizzare la propria moto per renderla più vicina al suo stile.
Solitamente la modifica più affascinante riguarda la verniciatura o una semplice sostituzione delle carene, o meglio ancora, per rendere la moto ancora più personale è possibile apporvi degli stickers di vario genere.

2 commenti

  1. Luigi Gelsomino dice,

    quale carta vetrata devo usare x incominciare? la misura più che altro.
    Grazie mille .

    Scritto il Maggio 5th, 2011

  2. Matteo Arelli dice,

    Ciao Luigi,
    Per incominciare carteggiata con una carta vetro di grossa granulometria, si partirà per esempio da una grana 400, per arrivare a una grana 800 ad acqua.

    Tutta la superficie da verniciare deve essere carteggiata per bene, non devono rimanere solchi troppo profondi, né tantomeno parti eccessivamente lisce. L’ultima carteggiata va fatta con una grana fine proprio per uniformare il più possibile la superficie, in questo modo non rimarranno a fine lavoro dei “gradini” antiestetici. La carta vetro ad acqua va ammorbidita in acqua normale (a volte per finiture più accurate si può optare per acqua e sapone).

    Dopo aver carteggiato tutto, bisogna rimuovere ogni minimo segno di detriti quali ad esempio particelle di plastica, particelle di carta vetro e polvere. Per fare ciò solitamente si usano dei solventi ad esempio l’antisilicone.

    Scritto il Maggio 10th, 2011

Aggiungi un commento