29/07/2010

Yamaha YZF-R1

Scritto da Matteo Arelli il 12/04/2009 in Recensioni Moto

“La nuova YZF-R1 non è solo un balzo in avanti tecnologico. E nemmeno la nostra migliore supersportiva da un litro. È una rivoluzione nel mondo delle supersportive, un’onda anomala di adrenalina. Il cuore della sua metamorfosi è la tecnologia, radicalmente innovativa.”
Questa è la rappresentazione fatta nel sito ufficiale Yamaha per questo nuovo modello. Dunque una vera e propria motoGP con targa e fanali per circolare su strade pubbliche.
Dopo circa 11 anni dalla sua nascita, la nuova R1 ha raggiunto, in ambito ciclistico ma soprattutto motoristico, uno stadio superiore a tutte le sue dirette concorrenti.
Gli ingegnieri Yamaha per rendere questa moto ancor più prestazionale e controllabile, non si sono concentrati solamente sull’elettronica ma hanno preferito introdurre una soluzione di tipo meccanico, realizzando un nuovo albero a croce. Questa è una tra le più significative novità del MY 2009, con cui  è stato possibile ottenere una coppia molto più lineare, oltre che ad un controllo più accurato e diretto dell’acceleratore.
Inoltre il nuovo 4 cilindri in linea, è caratterizzato dagli scoppi irregolari (270º – 180º – 90º – 180º) ovvero ogni pistone con la sua biella ha un movimento indipendente e la mappatura elettronica del sistema d’iniezione prevede una iniezione del carburante e una fasatura dell’accensione distinte per ogni cilindro. Altre caratteristiche da sottolineare sono:
•  Nuovi pistoni in alluminio forgiato;
•  Cilindro “closed-deck” con riporto ceramico;
•  Bielle cementate ottenute per frattura (fracture split);
•  Aumento del diametro del perno dell’albero motore e della massa del volano;
•  YCC-I (Yamaha Chip Controlled Intake);
•  YCC-T (Yamaha Chip-Controlled Throttle);
•  Sistema d’iniezione con iniettore secondario);
•  D-Mode;
•  Nuovo sistema di aspirazione forzata dell’aria;
•  Frizione antisaltellamento;
•  Sistema di scarico 4-2-1-2 e doppi silenziatori alti.
Il peso della R1 è aumentato rispetto alla versione precedenti di circa 2 kg pur adottando per numerose parti tra cui telaio, motore ed altro materiali ultraleggeri come titanio e magnesio, arrivando a quota 206 kg.
Pur considerando un peso non proprio “piuma” i tecnici Yamaha hanno pensato di abbassare il baricentro della moto grazie al nuovo design del serbatoio, all’inclinazione dei cilindri di 31° in avanti e la posizione del perno del forcellone  ribassata. Così facendo sono riusciti a donare maggiore compattezza nelle forme e migliorando così le doti di maneggevolezza e agilità.
La posizione di guida rimane sempre quella di una supersportiva di razza, anche se la nuova R1 propone delle pedaline alleggerite e regolabili in due diverse posizioni.
La MY 2009 come le precendenti versioni ha mantenuto la combinazione interasse ridotto/forcellone lungo con cui assicura maggiore rigidità anche portandola al limite.
Nell’anteriore troviamo una forcella telescopica da 43 mm con un’escursione di 120 mm mentre al posteriore lavora un ammortizzatore bottom link con un’escursione identica a quella anteriore, che può essere regolato in compressione sia alle alte che alle basse velocità.
Per quanto riguarda invece il nuovo impianto frenante,davanti troviamo due dischi da 310 mm di diametro con doppia pinza a sei pistoncini e quattro pastiglie.L’impianto frenante posteriore è dotato di un disco da 220 mm di diametro e di una pinza flottante a singolo pistoncino in alluminio.
Ultimo tasto diciamo così 1pò cuocente per questo modello è la linea, davvero molto discussa…
Il doppio faro con prese d’aria integrate. non piace a tutti e quei mastodontici scarichi sotto il codino appesantiscono molto la linea della R1.
In compenso le tre nuove colorazioni (Yamaha Blue, White Competition e Midnight Black) mettono in risalto tutta la grinta ch esprime questa motoGP stradale.


Le Dimensioni

Dati Tecnici

Motore:
4 cilindri paralleli, inclinati in avanti
Raffreddamento:
Liquido
Cilindrata:
998 cc
Alesaggio e corsa:
78,0 x 52,2 mm
Rapporto di compressione:
12,7:1
Distribuzione: 4 V DOHC
Lubrificazione:
Carter umido
Alimentazione:
Iniezione
Accensione:
TCI
Avviamento:
Elettrico
Potenza massima:
182 CV a 12.500 giri/min
Coppia massima:
115,5 Nm a 10.000 giri/min
Trasmissione primaria:
nd
Trasmissione finale:
A catena
Frizione:
Multidisco in bagno d’olio
Cambio:
6 Rapporti
Telaio:
Deltabox in alluminio
Sospensione anteriore:
Forcella telescopica Ø 43 mm
Escursione:
120 mm
Sospensione posteriore:
Forcellone oscillante a leveraggi progressivi
Escursione:
120 mm
Freno anteriore:
Doppio disco, Ø 310 mm
Freno posteriore:
Disco singolo, Ø 220 mm
Pneumatici: Ant : 120/70 ZR17 Post : 190/55 ZR17
Garanzia:
2 anni
Prezzo: 15.990
Omologazione:
Euro-3

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