
L’Aprilia RSV4 si è presentata al mondo con un esordio da paura nel campionato del mondo superbike che l’ha vista combattere ad armi pari già dalla prima gara.(e ad arrivare nel podio per due volte di fila nella seconda gara).
Questi risultati valgono più di mille presentazioni perché si capisce subito che a Noale hanno fatto sul serio.
Ci hanno davvero creduto e il risultato è una superbike con una quantità di innovazioni paurosa.
Tutta la tecnologia è stata riversata nel V4 di 65° che appare come anni avanti alla concorrenza.
Ad esempio si parla tanto dei famosi scoppi irregolari della nuova Yamaha R1 2009 , ma il V4 Aprilia è un motore che si basa sugli scoppi irregolari (scoppiano prima i cilindri della bancata posteriore e poi i cilindri di quella anteriore).
Proprio la configurazione a V4 è insolita per una superbike , infatti i tecnici di Noale hanno preso spunto direttamente dalla MotoGP dove tutti i costruttori lo adottano perché offre la migliore soluzione per quanto riguardi gli ingombri trasversali e la centralizzazione delle masse.
Inoltre il V4 ha permesso di utilizzare tutte le conoscenze sviluppate nella 250 GP e nella RSV 1000.(entrambe con motori bicilindrici a V).
Rispetto a questi modelli la V passa da 60° a 65° per poter avere i condotti di aspirazione verticali.
Grazie ad un particolare andamento della distribuzione ( la catena di distribuzione muove solo l’albero di aspirazione che poi rimanda a quello di scarico grazie ad un ingranaggio) il motore raggiunge cifre record per la compattezza : solo 250mm di larghezza dove passano le travi del telaio .(contro i 400 di un 4 in linea).
Inoltre l’architettura a V permette di ottenere misure Superquadre (78*52.3mm) permettendo regimi di rotazione elevatissimi. La RSV4 ha infatti il limitatore a 14.000 Giri.
Questo è permesso anche da una distribuzione leggerissima ( valvole di aspirazione in titanio e di scarico in Nymonic).
A Noale non hanno risparmiato nella tecnologia e quindi il basamento è monolitico con canne integrate , il cambio è estraibile e la frizione è dotata dell’antisaltellamento.
Nella superbike italiana è l’elettronica a fare da padrona (manca solo un controllo di trazione che si vocifera arriverà nelle prossime versioni) : la centralina che comanda tutto il sistema è sviluppata dalla Magneti Marelli e deve gestire il ride by wire integrale , tre mappature , il sistema di iniezione e i cornetti di aspirazione ad altezza variabile.
Lo scopo dell’Aprilia era di essere subito all’altezza delle concorrenti per le prestazioni e si può affermare che ci è riuscita in pieno : IL V di 65° eroga 180 cv a 12.500 giri e 115 Nm a 10.000 Giri.
Con queste potenze in gioco la ciclistica non poteva essere da meno e arriva quindi un telaio in alluminio che è un mix di elementi scatolati e fusi , soluzione molto costosa ma che è la migliore quando si cercano massime prestazioni.
Il peso di questo telaio è di soli 10,1 Kg (peso appena superiore a quello della RSV 1000) , mentre il forcellone che utilizzo la stessa soluzione arriva a pesare 5Kg.
I cerchi sono forgiati e permettono di risparmiare un altro chilo rispetto ai precedenti cerchi Aprilia , i carter sono in magnesio e i dischi hanno una pista a foratura differenziata .
Tutte queste soluzioni portano la bilancia a 179Kg (52% ant / 48% post).
Per completare l’offerta l’RSV4 è regolabile come nessun’altra mai , infatti oltre alla classiche regolazioni del mono e della forcella è possibile regolare l’inclinazione del cannotto di sterzo , l’altezza del retrotreno , la posizione del motore nel telaio e il punto di attacco del forcellone.
La moto risulta estremamente compatta e stretta come una bicilindrica , la carenatura è ridotta all’osso e il codino è risicatissimo.
L’Aprilia RSV4 Factory è in vendita al prezzo di 20.000€ tondi tondi , mentre arriverà in Autunno la versione R , meno costosa.
Abbiamo selezionato dai migliori siti di moto i test già effettuati dell’Aprilia RSV4 Factory
-Videoprova by MCN
-Videoprova by Raptorsandrockets
-Test by Infomotori
-Test by MotorBox
-Test by Omnimoto
-Test by Motociclismo |
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