
Il prossimo scontro tra titani della MotoGP è programmato per questo week end nella pista spagnola di Jerez de la Frontera. Dopo la prima gara nottorna in Qatar, quindi, si ritornerà alla prassi: gara diurna con un pubblico che affluirà numerosissimo e che renderà l’atmosfera di questo evento speciale. Il tracciato della pista andalusa è lungo circa 4,5 kilometri ed è composto da 8 curve a destra e 5 a sinistra. Questo dettaglio, a prima vista superficiale influenza invece la scelta delle gomme che saranno sottoposte ad uno stress maggiore lungo la spallatura destra. Lungo il rettilineo maggiore della pista, lungo 600 metri, si daranno battaglia soprattutto Honda e Ducati grazie alla favorevole disponibilità di CV. La Yamaha di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo dovrà quindi cercare di recuperare quel gap che aveva mostrato nel rettilineo della pista di Losail. Il record della velocità più elevata è detenuto dall’italiano Andrea Dovizioso che ha raggiunto nella scorsa edizione ben 291 km/h, mentre il giro veloce appartiene a Rossi (1’39”818, 2009) ed infine la pole migliore è quella di Lorenzo (1’38”189, 2008).

Inoltre la Brembo ha reso noti i dati rilevati: alla prima curva si arriva a 260 km/h e si frena fino a 100 km/h, con una staccata di 240 metri e 5,4 secondi. Bella e impegnativa la seconda curva, nuovamente a destra, che si affronta in seconda marcia a circa 80 km/h, dopo una frenata di 140 metri. Nel veloce cambio di direzione si infila la terza, si piega a 200 km/h e si arriva a 240 km/h in quarta, si scala nuovamente in terza per un curvone a destra da 130 km/h che immette sul rettilineo posteriore. Quarta, quinta e sesta fino a raggiungere i 280 km/h prima della staccata più violenta del circuito: 260 metri di frenata per un totale di 5,9 secondi; si scala in seconda e si piega a 85 km/h. Si rimette la terza, si piega a sinistra, si toccano i 220 km/h e si curva nuovamente a sinistra a140 km/h dopo una frenata di 180 metri. Si arriva così dentro lo stadio naturale, con le tribune zeppe di pubblico, e si affrontano tre curve a destra: le prime due si fanno in seconda a circa 115 km/h, la terza, da pelo, si affronta in quarta tra 170 e 190 km/h. Siamo pronti per l’ultima curva, un tornantino a sinistra da seconda e 75 km/h, dopo aver raggiunto i 230 km/h.
Le statistiche parlano di un Valentino Rossi che negli ultimi 10 anni ha concluso la gara vittorioso per ben 6 volte(!!) con altri 2 podi. Gli anni “neri” sono il 2004 e il 2006 nei quali Valentino ha ottenuto rispettivamente un quarto e un quattordicesimo posto. Un altro dato significativo legato al campionissimo riguarda la pole che non viene conquistata dal 2005. Lo sfidante principale Casey Stoner, caduto nella gara del Qatar, no ha mai ottenuto grandissimi risultati a Jerez: la terza posizione ottenuto lo scorso anno è stata l’unico risultato davvero positivo per l’australiano.
Dani Pedrosa, da vero spagnolo, ha un gran feeling con la pista di Jerez: ha vinto la gara del 2008 ed è arrivato in seconda posizione nel 2006, 2007 e nel 2009.
Nelle news del venerdi pomeriggio segnaliamo inoltre la caduta di Casey Stoner senza particolari conseguenze per la salute del pilota. Nella sessione pomeridiana l’australiano ha dimostrato un gran feeling con la rossa di Borgo Panigale: chissa come andrà domenica…intanto pubblichiamo i tempi di oggi.
MOTOGP 2010, Jerez, FP1 – 30/04/2010
1 Casey STONER Ducati 1’39.731
2 Jorge LORENZO Yamaha 1’39.875
3 Nicky HAYDEN Ducati 1’40.148
4 Dani PEDROSA Honda 1’40.200
5 Valentino ROSSI Yamaha 1’40.359
6 Loris CAPIROSSI Suzuki 1’40.716
7 Colin EDWARDS Yamaha 1’40.913
8 Hector BARBERA Ducati 1’41.034
9 Alvaro BAUTISTA Suzuki 1’41.093
10 Marco MELANDRI Honda 1’41.190
11 Ben SPIES Yamaha 1’41.200
12 Andrea DOVIZIOSO Honda 1’41.277
13 Randy DE PUNIET Honda 1’41.293
14 Mika KALLIO Ducati 1’41.297
15 Marco SIMONCELLI Honda 1’41.533
16 Aleix ESPARGARO Ducati 1’41.742
17 Hiroshi AOYAMA Honda 1’41.837









Aggiungi un commento