29/07/2010

La batteria e la candela di una moto

Scritto da Federica Pignalosa il 02/07/2009 in News e anteprime

caricabatteria

L’ impianto elettrico di una moto è molto complesso da trattare perché è costituito da numerosi componenti che talvolta possono darci vari tipi di problemi.

LA BATTERIA E LA CANDELA DI UNA MOTO

L’ impianto elettrico di una moto è molto complesso da trattare perché è costituito da numerosi componenti che talvolta possono darci vari tipi di problemi.

Prendiamo in esame alcuni di questi componenti:

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LA BATTERIA

Generalmente il valore da riscontrare, affinché la batteria si trovi in ottime condizioni, è di circa 12,90 Volt.

Per capire se ci sono delle cause particolari che influiscono sullo stato di carica della batteria e per stabilirne anche l’ efficienza, è possibile effettuare alcune verifiche:

1. Che non ci siano dispersioni sull’ impianto elettrico

Per eseguire il controllo di eventuali dispersioni è sufficiente utilizzare un multimetro regolato collegato in serie alla batteria, e verificare che il valore della corrente a riposo corrisponda circa all’ 1,2 mA.

E’ importante che non avviate il motore durante questa verifica perché si potrebbero creare gravi danni.

2. Che dopo il ciclo di ricarica la batteria mantenga un valore del suo voltaggio nel tempo compreso tra i 13,00-12,40 volt senza scendere al di sotto di questi valori.

3. Che dopo aver collegato la batteria all’ impianto elettrico non si scarichi velocemente.

4. Verificate infine il valore della tensione del circuito di ricarica; poi avviate il motore, collegate il multimetro o tester ai capi della batteria e, dopo aver portato il motore ad un regime di 5000 rpm, il valore non deve superare i 15,5 volt.

candela moto

LA CANDELA

La candela è un componente che sigilla la camera di combustione e quindi è esposta alle mutevoli condizioni che le si avvicendano intorno, quali il mutamento della pressione, della temperatura e dell’ umidità, oltre che a fenomeni di aggressione chimica e di elettroerosione. Alla resistenza a questi due ultimi fenomeni sono adibiti i materiali utilizzati per la costruzioni di questi componenti. Per gli elettrodi appunto si utilizzano materiali come il rame, il nickel e perfino l’ argento e il platino.

Tutto ciò viene fatto per ottimizzare le caratteristiche conduttive delle candele, oltre alla loro resistenza ai fenomeni corrosivi.

Nel normale funzionamento del motore, la candela deve presentare dei depositi carboniosi asciutti di colore grigio-bruno sulla punta dell’ isolante ed un’ usura regolare degli elettrodi.

candela

Analizziamo alcuni aspetti che può presentare la candela:

- RESIDUI CARBONIOSI: possono essera causati dagli additivi dell’ olio o del carburante, da una lubrificazione eccessiva, dai guidavalvole usurati o dalla velocità costante.

- DEPOSITI FULIGGINOSI: possono essere causati da una carburazione troppo ricca, dal malfunzionamento dello starter o dal filtro dell’ aria sporco.

Oltre un certo accumulo questi due fenomeni possono provocare mancate accensioni fino all’ inefficienza totale della candela.

- DEPOSITI OLEOSI: possono essere causati dalla mancata tenuta da parte dei guidavalcola, del raschiaolio o dai segmenti, dal motore in rodaggio o ricondizionato. Successivamente a questo fenomeno vanno eliminati tutti i trafilamenti d’ olio in camera.

- INIZIO DI FUSIONE DEGLI ELETTRODI: può essere causata dal surriscaldamento dovuto ad anticipo eccessivo, all’ errata curva d’ anticipo, dal carburante con insufficiente numero di ottano oppure addirittura da una miscela povera.

- TRACCE DI AVVENUTA PREACCENSIONE: possono essere causate da un riscaldamento prolungato. In questi ultimi due casi si possono rilevare anche tracce di goccioline di alluminio fuso depositate su isolante ed elettrodi della candela.

- ROTTURA DELL’ ISOLANTE: può essere causata dalla detonazione dovuta all’ anticipo eccessivo, dall’ errata curva di accensione, dal carburante con insufficiente numero di ottani, da una miscela povera, da infiltrazioni d’ aria nel collettore di aspirazione e dall’ impianto di raffreddamento inefficiente.

Per le persone esperte che vogliono ottimizzare il lavoro dell’ impianto di accensione cambiando tipo di candela, bisogna stare molto attenti e rifarsi sempre alle
indicazioni del costruttore del motore.

A volte può essere utile utilizzare una gradazione in più o in meno rispetto a quella d’ origine, fermo restando il tipo di candela, in modo da ottimizzare il funzionamento del motore per particolari esigenze come la guida in città piuttosto che in pista, carburazione sbagliata, ecc.

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